Prendi il centro della scena

Su il sipario!
Immagina quel momento carico di emozione in cui sei dietro al sipario del teatro, nell’oscurità e stai per ad entrare in scena e a salire sul palcoscenico della tua vita.
La platea rappresenta tutto ciò che desideri: i tuoi progetti più ambiziosi, le aspirazioni più profonde, il sentiero verso la felicità che sogni.
E poi ci sei tu, con il cuore che batte forte e una sola scelta da fare, una decisione che solo tu puoi compiere in questo istante.
Quando il sipario sta per aprirsi, cosa desideri veramente fare: vuoi prendere il centro della scena deciso a brillare e a guidare il corso della tua vita, o preferisci restare in secondo piano, lasciando che le altre persone determinino il tuo destino?

Protagonista o comparsa
La scelta tra assumere il ruolo di comparsa o protagonista della propria vita richiede un’accurata riflessione sul copione che si desidera scrivere per sé.
Essere comparse implica uno stato di passività di fronte agli eventi, con una percezione di distacco dal controllo della propria esistenza.
Sposare il ruolo di attori protagonisti richiede il coraggio di prendersi la piena responsabilità delle proprie azioni e delle proprie scelte.
Il passaggio dall’una all’altro presuppone l’essere pronti/e ad esplorare la verità autentica che risiede dentro di sé e ad agire in coerenza con i propri valori e obiettivi.

Protagonista
Con riferimento al teatro classico, il protagonista (dal greco πρωταγωνιστής, comp. di πρῶτος «primo» e ἀγωνιστής «lottatore, combattente») è l’attore che sostiene sulla scena la parte del personaggio principale e per estensione è colui che ha la parte principale, un ruolo di primo piano nelle vicende della vita reale (Vocabolario Treccani).
Nella trama avvincente della vita il protagonista sceglie di combattere e la sua lotta non è soltanto un atto di resistenza contro le avversità esterne, ma anche una sfida interiore per superare paure e incertezze e trasformare i suoi sogni in realtà tangibili.

Prendersi la responsabilità personale del proprio benessere costituisce un passo determinante nella ricerca della felicità e comporta il riconoscimento della propria individualità e capacità di influenzare eventi e dinamiche della propria vita.
Essere protagonisti/e significa intraprendere un percorso di consapevolezza e di ricerca finalizzato a trovare le proprie modalità di raggiungimento dell’equilibrio e del benessere interiore, indipendentemente dalle influenze dell’ambiente circostante.
Significa prendersi cura di sè, adottare una posizione attiva nel processo decisionale e nel delineare il proprio percorso esistenziale, scegliendo consapevolmente la propria strada.

Assumere il ruolo principale nelle proprie vite vuol dire essere preparati/e e capaci a prendere il centro della scena attraverso l’azione.
La differenza fondamentale tra essere comparse e protagonisti/e risiede proprio nell’atteggiamento verso l’azione: mentre il primo la accoglie come strumento per il cambiamento e il progresso, la seconda tende ad esitare e ad essere passiva di fronte alle sfide.
L’azione è il cuore del processo del diventare protagonisti/e della propria vita e non è semplicemente un atto isolato: è un processo continuo e dinamico che richiede disciplina, determinazione e resilienza. È attraverso il costante fluire delle proprie azioni che prendono forma le proprie aspirazioni e vengono trasformati i propri sogni in realtà tangibili. È attraverso l’azione diligente e costante che ci si può liberare dalle catene della passività e divenire i veri artefici della propria vita.

Comparsa
Nel linguaggio teatrale e cinematografico, divenuto di uso comune, le comparse sono coloro che appaiono sulla scena senza prendere la parola sotto la direzione di un capo comparsa, sono gli attori a cui occasionalmente è affidata una parte di minima importanza e in senso figurato sono persone presenti che non prendono parte attiva (Vocabolario Treccani).

Essere comparse della propria vita rappresenta un’esperienza di esistenza vissuta senza una consapevolezza approfondita di sé, dei propri obiettivi e potenzialità, attraversata in uno stato di incertezza e confusione, senza né una bussola interiore che guidi azioni e decisioni né una chiara comprensione di chi si è veramente. La mancanza di conoscenza dei propri desideri e di ciò che rende veramente felici e appagati può portare a una vita priva di soddisfazione. In assenza di una chiara comprensione dei propri talenti, aspirazioni e punti di forza, si può arrivare a perseguire obiettivi che non portano vera gioia e realizzazione personale.
Inoltre, non conoscere i propri limiti e punti di debolezza comporta il rischio di intraprendere percorsi che possano condurre a frustrazione e insuccesso. Capire i propri limiti permette di gestire le aspettative e di concentrare le energie su obiettivi realistici e realizzabili.
Infine, il non aver delineato un piano chiaro per il raggiungimento dei propri obiettivi può condurre a un senso di smarrimento e mancanza di direzione. Senza una mappa per il futuro ci si espone a fluttuare senza uno scopo definito, perdendo di vista ciò che è realmente importante e significativo per sé.

Cambi di prospettiva
Cosa può portare ad assumere il ruolo di comparsa?
Quali sono i blocchi e i limiti al passaggio al ruolo di protagonista?
Quali cambi positivi di prospettiva possono permettere di trasformare ciò che limita e blocca in spinte al cambiamento e alla realizzazione personale, aprendo la strada a una vita vissuta con fiducia, determinazione e autenticità?

Il ricoprire il ruolo di comparsa può essere influenzato da fattori connessi tra loro, derivanti da esperienze personali, credenze interiori, contesti socio-culturali e dinamiche relazionali.
Analizzare gli ostacoli sotto una lente positiva apre la strada a opportunità di crescita personale e di sviluppo, a nuove possibilità di auto-esplorazione e a una visione più equilibrata e amorevole di sé. Inoltre tali ostacoli possono fungere da motivazione per intraprendere azioni concrete volte a sviluppare una maggiore fiducia personale, spingendo a cercare approcci, strategie e risorse per affrontare i propri limiti e superarli.
Buone pratiche finalizzate a potenziare autostima e fiducia verso un cambiamento positivo nella percezione di sé, nella consapevolezza riguardo alla persona straordinaria che si è oggi, possono essere individuate nel:
– prendere coscienza di pensieri, sentimenti e comportamenti;
– riformulare pensieri negativi con affermazioni positive e potenzianti;
– riconoscere successi e qualità uniche anziché concentrarsi sui propri difetti;
– accettarsi per ciò che si è con i propri limiti, imperfezioni, esperienze passate, fallimenti e riconoscendo che la perfezione non esiste;
– celebrare i successi, anche i più piccoli, tenendo traccia dei progressi e delle realizzazioni;
– dedicare del tempo ai propri interessi e coltivare le passioni;
– trattarsi con gentilezza e compassione, accettando errori e debolezze senza giudizio, imparando a perdonarsi;
– affrontare nuove prove e sfidarsi ad uscire dalla zona di comfort attraversando paure e superando blocchi.

La carenza di obiettivi chiari e motivazioni interne può privare della direzione e del vero scopo nella vita; tuttavia, considerata in chiave positiva rappresenta un invito ad esplorare nuove direzioni, sperimentare e scoprire ciò che veramente ispira e rende felici, guidati dalla propria visione unica della vita.
Determinante è focalizzarsi sulla definizione di obiettivi personali significativi e sulla ricerca di motivazioni che trovino la fonte nella propria interiorità e nei propri valori attraverso alcune pratiche, quali:
– chiedersi quali siano i propri interessi, passioni e aspirazioni più profonde;
– fissare obiettivi SMART allineati con ciò che si desidera raggiungere e che riflettano valori e aspirazioni;
– suddividere gli obiettivi in passi più piccoli e azioni concrete da intraprendere quotidianamente per avvicinarsi al proprio scopo;
– visualizzare il successo immaginando le sensazioni provate in quel preciso momento;
– esercitare autodisciplina e impegno;
– riconoscere le piccole vittorie lungo il percorso;
– coltivare una mentalità positiva e ottimista verso se stessi/e e le proprie capacità.

Come si diventa protagonista della propria vita?
Diventare protagonista della propria vita è un processo graduale e un percorso affascinante.

La prima domanda da porsi è: cosa mi rende davvero felice?
Da questa domanda e dalle risposte che ne verranno fuori inizia un cammino di auto-scoperta, consapevolezza e comprensione di sé, dei propri valori, punti di forza, talenti, bisogni, priorità, per riconnettersi con la propria essenza e con i propri sogni.

Ascoltarsi profondamente è la chiave per darsi una risposta pura e autentica. Percorsi di Coaching, pratiche di meditazione e di respirazione, test di valutazione e conoscitivi, esercizi di scrittura, spazi di introspezione, routine di benessere: sono tutti alleati che possono essere attivati per rispondere alla domanda “Cosa mi rende davvero felice?” e per continuare, ben supportati, il viaggio personale di esplorazione interiore con pianificazione di passi e azioni da intraprendere per concretizzare i propri obiettivi di felicità.

Chi sceglie di essere protagonista sceglie di focalizzarsi sulla propria passione, sul sogno che vuole realizzare, sceglie di attraversare le paure e gestire difficoltà, sfide e ostacoli come opportunità preziose, cade e si rialza tenendo sempre presente la fiamma che lo rende davvero felice e la sua promessa: sii fedele a te stesso/a e “Divieni ciò che sei”.

 

Riferimenti

Essere leader. Guidare gli altri grazie all’intelligenza emotiva di Daniel Goleman, BUR Rizzoli leadership, 2023
Coaching: Come risvegliare il potenziale umano nella vita professionale e personale di John Whitmore, Unicomunicazione, 2023
Divieni ciò che sei. Pensieri sul coraggio di essere se stessi di Friedrich Nietzsche, Marinotti, 2006